Il bonsaista impiega svariate tecniche per dar forma a una comune pianta
secondo uno degli stili sopra citati per trasformarla in un bonsai. Questo
lavoro si articola su un lasso di tempo che dipende dal ritmo di crescita
naturale dell'essenza e possono passare parecchi anni affinché la pianta
raggiunga la forma che il bonsaista ha voluto darle. Quando la pianta è
finalmente diventata un Bonsai, il lavoro del bonsaista non è finito, perché
una cura continua è necessaria al mantenimento della forma ottenuta. Inoltre,
il bonsaista può decidere di reimpostare un Bonsai, ossia di modificarne più o
meno drasticamente la forma o lo stile. Qui di seguito alcune delle principali
tecniche impiegate dal bonsaista.
Potatura
È la tecnica più importante dell'arte Bonsai e ne esistono vari tipi. Quando
il bonsaista inizia a impostare una pianta, è sempre indispensabile procedere a
una potatura di formazione. Si tratta di un intervento piuttosto drastico nel
quale il bonsaista decide quali rami asportare completamente e quali rami
accorciare al fine di raggiungere l'armonia necessaria all'ottenimento di un
Bonsai secondo le regole dello stile prescelto. Lo si esegue prevalentemente a
inizio primavera o comunque in momenti in cui la pianta può reagire col
necessario vigore. Questa potatura dei rami principali può essere ripetuta se
il bonsaista sceglie di impostare il suo Bonsai secondo un metodo di
"taglia e lascia crescere": dopo una drastica potatura, si permette
durante uno o più anni alla pianta di far crescere liberamente i suoi rami o di
farne spuntare di nuovi a partire da gemme dormienti, poi si procede a una
nuova potatura e così via, finché il Bonsai prende la forma desiderata. Questo
metodo è importantissimo per dare conicità (una caratteristica estetica
essenziale nei Bonsai) ai rami e al tronco della pianta. Esistono strumenti
specifici per il Bonsai, quali pinze a taglio concavo e forbici a manico
grosso, per ottenere una potatura che non lasci antiestetici segni nel luogo
del taglio. Esiste poi una potatura più leggera, attraverso la quale i rami di
un Bonsai formato vengono regolarmente accorciati affinché la forma armonica
della pianta non sia modificata. Questo intervento è necessario anche più volte
l'anno per essenze a ritmo vegetativo rapido (soprattutto certe latifoglie),
mentre si limita a qualche ritocco a intervalli pluriennali per piante a
crescita lenta (soprattutto le conifere e piante vecchie). La defogliazione è
una potatura delle foglie che si esegue durante la bella stagione per ragioni
estetiche, affinché la pianta produca, dopo alcuni giorni, foglie nuove più
piccole e quindi meglio proporzionate al Bonsai. Si tratta di produrre una
sorta di nuova primavera, un processo dispendioso in energia, ed è quindi un
intervento possibile soltanto se la pianta si trova in ottime condizioni di
salute. Lo si esegue di solito soltanto se è veramente necessario che il Bonsai
abbia foglie più proporzionate alla sua taglia, per esempio quando si desidera
esporlo a una mostra. Solo certe latifoglie sono adatte alla defogliazione.
Il filo
Per dare un aspetto di albero maturo con dei rami orizzontali o addirittura
leggermente volti verso il basso a piante giovani e vigorose, che tendono
invece a produrre rami che crescono verso l'alto, è spesso necessario
correggere la direzione dei rami grazie alla tecnica del filo. Anche le curve
del tronco e dei rami devono spesso essere indotte dal bonsaista per ottenere
un Bonsai di forma accettabile. È allora possibile avvolgere tronco e rami in
spire di filo di metallo (in genere di alluminio o, per rami grossi, anche di
rame) e di piegarli, modificandone l'andamento. Può essere utile utilizzare
della rafia, avvolgendola a spirale attorno al ramo da trattare col filo, allo
scopo di non intaccare il delicato strato esterno del ramo stesso, sede dei
condotti linfatici. Dopo un certo tempo, che dipende dall'essenza, il filo
metallico è rimosso e il ramo o il tronco si sono fissati nella posizione
voluta. Più il ramo è grosso, maggiore sarà il diametro necessario per il filo.
La tecnica del filo è assai delicata e necessita di mani esperte, che sappiano
applicare tutti gli accorgimenti e gli adattamenti specifici a ogni pianta
trattata, al fine di minimizzare lo stress indotto al Bonsai. Non tutte le
essenze sopportano il filo e in ogni caso un'applicazione errata può produrre
la perdita della pianta. Si prenda in considerazione il fatto che il filo
utilizzato non deve essere eccessivamente tirato in quanto, con la crescita del
bonsai, può causare inestetismi quali cicatrici o incisioni. È consigliabile
munirsi di idonea attrezzatura per il taglio del filo onde evitare di
danneggiare il bonsai durante l'asportazione del filo stesso.
Alcune
altre tecniche in breve
Altri metodi, quali pesi e tiranti, permettono di modificare la forma del
tronco o di un ramo di un Bonsai. Esistono poi tecniche particolari per creare
effetti di vetustà nelle piante, trattando tronco, rami e radici. Trattando
opportunamente tronchi o rami morti col tempo sul Bonsai, sbiancadoli e
scortecciandoli, si ottiene un effetto di "pianta colpita dal
fulmine", chiamato jin.
Nel mantenimento dei Bonsai, l'innaffiatura e la concimazione devono essere
controllate con grande attenzione. Inoltre, come ogni altra pianta, anche i
Bonsai sono soggetti all'attacco di malattie, che vanno prevenute e, al caso,
curate.
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