Tamarix
Tamarix L. - genere delle Tamaricaceae , originario delle
zone sabbiose e salmastre dell'India, Cina, Europa meridionale, il nome del
genere deriverebbe dal nome francese del fiume Tamaris che scorre nella
zone dei Pirenei, comprende circa 60 specie tra alberi e arbusti sempreverdi o
a foglie decidue, che possono raggiunge un'altezza di 15 m nelle specie
arboree, caratterizzati da una fioritura piumosa in spighe sottili generalmente
primaverile-estiva, o a volte come nella T. aphylla anche invernale,
hanno fronde vaporose, formate da piccolissime foglie alterne, squamiformi,
generalmente di colore verde glauco, simili ad un esame superficiale a quelle
di alcune conifere, i frutti sono generalmente delle piccole capsule
triangolari.
La
specie più diffusa in Italia come pianta ornamentale è la T. gallica
nota oltre che col nome di Tamerice comune, anche con i nomi volgari di Cipressina
e Scopa marina, si presenta come alberetto o arbusto, con il tronco
eretto o nelle zone ventose dei litorali marini incurvato con la corteccia del
fusto e dei rami di colore cenere e con profonde incisioni, la chioma di forma
irregolare è di un bel colore verde glauco, i germogli sono di colore
bruno-violaceo, con foglioline squamose ad apice acuto, ovato-lanceolate, ricoprenti
quasi totalmente i rami, i fiori piccolissimi e numerosi, di colore biancastro
o rosa sono riuniti in spighe terminali, con fioritura nei mesi da maggio a
luglio, i singoli fiori sono costituiti da una corolla di 5 petali giallini o
rosati, con 5 stami sporgenti e da un pistillo con ovario supero, sormontato da
3 stili filiformi, il frutto si presenta come una capsula ingrossata alla base
e sottile all'apice, con la base triangolare.
Altre
specie coltivate sono:
- La T. ramosissima
arbusto o alberello deciduo, originario di Europa e Asia, con i rami di
colore bruno-rossastro, le foglie di colore verde-azzurrastro, i fiori
riuniti in racemi sui rami dell'anno sono di colore rosa più o meno
intenso, fioritura da maggio a luglio
- La T. parviflora
arbusto deciduo, originario del Mediterraneo e dei Balcani, dai lunghi
rami color bruno-porporino, le foglie di colore verde brillante, i fiori
di colore rosa-scuro riuniti in facemi sui rami di 1 anno, con fioritura a
fine primavera.
- Curiosità: è
proprio alle Tamerici che Giovanni Pascoli si riferisce col titolo della
sua prima pubbliazione di versi, Myricae, preso da un verso di Virgilio.
Riferendosi, in questo caso, alle cose semplici.
Uso
- Come piante
ornamentali nelle zone rivierasche, per viali o gruppi isolati nei
giardini, o come siepi frangivento nelle zone ventose vicino al mare; si
adattano anche alla coltivazione in vaso sui terrazzi
- Come bonsai vengono
utilizzate le specie T. juniperina (= Tamarix chinensis), T.
parviflora e T. ramosissima
- Dalla corteccia si
estraggono sostanze tanniche
Metodi di coltivazione
Gradiscono
esposizioni soleggiate, terreno sciolto leggero, tollerando anche quelli
salmastri, la moltiplicazione avviene con la semina, per talea legnosa o
propaggine in autunno
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