Il Bonsai è l'arte di creare miniature di alberi,
coltivandoli per anni in un piccolo vaso. Con questa particolare tecnica si
guida infatti del materiale vegetale ad assumere forme e dimensioni volute, pur
rispettandone completamente l'equilibrio vegetativo e funzionale.
Forse non esiste altra nazione in cui il reciproco influsso
fra uomo e paesaggio, sia negli spazi offerti dalla natura sia nei diversi
periodi storici, possa essere dimostrato in modo così ampio come in Giappone.
Il giapponese, al contrario dell'europeo che ama il sole e la luce del giorno,
preferisce i momenti determinati dal crepuscolo, la penombra, la nebbia che
avvolge le cose. Il giapponese si sente nella natura uomo piccolo e
insignificante, in un paesaggio dal quale si sente completamente dominato.
Questo dimostra come l'influsso reciproco fra paesaggio ed uomo possa avere un
significato diametralmente opposto. L'amore assoluto per la natura è dimostrato
dai giapponesi anche nei particolari architettonici: le pareti scorrevoli della
casa danno la possibilità di fare apparire gli scorci particolarmente belli del
giardino. Rendono l'osservatore consapevole delle varie fasi del giorno e del
mutare delle stagioni. Il bonsai è una rappresentazione della natura, il
paesaggio influenza il bonsai. Per questo, e non soltanto per questo, il bonsai
è un hobby che va preso con serietà e praticato, per quanto possibile, con
costanza ed una certa applicazione. Il bonsai si colloca in un contesto ampio
che va di pari passo con l'amore per la natura, al di là di un mero fatto di
mode. Un bonsai dovrebbe trasmettere il concetto di spazio, di tempo, di bello.
La tecnica bonsai è nata in Cina e perfezionata in Giappone ed è legata a
quello che gli Orientali chiamano seishi: l'arte di dare una forma, di
coltivare, il praticare le tecniche più svariate sempre nel rispetto della
pianta. I bonsai sono dunque natura viva, piccoli alberi che malgrado le
dimensioni contenute esprimono tutta l'energia che è racchiusa in una pianta
grande. Il bonsai non ha soltanto la naturale bellezza che possiede ogni
albero, ma il suo aspetto richiama all'osservatore qualcosa di più della pianta
in sé: lo scorcio di una foresta, una scena della natura, un maestoso albero
solitario, un paesaggio marino, un ruscello, uno stagno. Gli orientali
definiscono il bonsai come l'unione della natura con l'arte, così come il
Teatro Nōh e la danza classica sono per i giapponesi la sintesi di musica e
storia. A differenza dell' ikebana, l'arte di comporre i fiori, il
bonsai non si può insegnare con formule esatte o regole matematiche, ma con i
comuni principi di botanica e senso estetico. Per esigenze didattiche i maestri
giapponesi hanno stabilito regole e principi di bellezza che hanno permesso ai
neofiti di seguire un percorso preciso e facilitato per creare un bonsai. Da
questo percorso bisogna uscirne attraverso le esperienze e la maturità che il
tempo certamente darà a chi fa bonsai con costanza, serietà e impegno, e solo
allora le nozioni di base acquisite dagli istruttori saranno elaborate e la
creatività avrà il suo spazio.
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